Età Moderna e Contemporanea

Eta` ModernaNel corso dell’età moderna, l’intera zona subirà piccole modifiche strutturali, che non alterano sostanzialmente l’organizzazione planimetrica bassomedioevale. Sarà con il sisma del 1688 che il complesso monastico subirà un definitivo processo di strutturazione e conseguente obliterazione, mentre la chiesa già dai primi del cinquecento entrata a far parte dei beni del capitolo beneventani verrà rilevata da privati ed è trasformata in casa colonica nei decenni successivi.

La chiesa di Sant’Ilario dopo la sconsacrazione avvenuta prima del 1712 (catalogo del1713 presso la Biblioteca Capitolare di Benevento descrive appunto “la chiesa profanata”) fu concessa in affitto a privati dall’ordine monastico a cui apparteneva e fu adibita a casa colonica. L’utilizzo in forma privata della chiesa determina una situazione abbastanza curiosa, in quanto, pian piano, si perde il ricordo della struttura come chiesa e si passa a considerarla una semplice casa colonica. Età ModernaNello stesso tempo si perdono le tracce della chiesa di Sant’Ilario, nonostante vi fossero fonti d’archivio (anche se poche) che facevano riferimento alla chiesa e al monastero non vi era un sito fisico corrispondente. L’equivoco fu chiarito nel 1952 da Mario Rotili che identificò con chiarezza la chiesa altomedievale. In seguito, una mobilitazione cittadina nel 1971, una ricerca nel 1997 della società “Dante Alighieri”, delle indagini storico-archeologiche furono le premesse per un recupero della struttura. Il 22 ottobre del 1974 la provincia di Benevento aveva acquistato l’edificio e il terreno circostante, ma solo nel 1996 si era ottenuto, lo sgombero definitivo di tutti gli attrezzi agricoli ancora presenti nei pressi della chiesa.

 

 

Nel 2000, con un finanziamento ricevuto con il gioco del lotto, mirato alla creazione del Parco e del Museo dell’Arco di Traiano, grazie alla cooperazione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento, e la Provincia di Benevento, d’intesa con il Comune capoluogo, è stato possibile avviare il restauro della chiesa. I lavori di restauro e la realizzazione della mostra multimediale collocata all’interno della chiesa intitolata “ I racconti dell’Arco” sono stati ultimati con un finanziamento della legge n.662 del 1996 e l’inaugurazione del parco si è avuta l’8 dicembre 2004.

FreggioI Racconti dell’Arco”, l’installazione permanente allestita all’interno della chiesa di Sant’Ilario descrive la particolarità, nonché la bellezza delle decorazioni dell’Arco dedicato all’Imperatore Traiano. Attraverso una mostra multimediale della durata di 16 minuti, fatta di parole, immagini e suoni, ideata dall’architetto Fabrizio Mangoni, e sceneggiata dagli archeologi della Soprintendenza di Salerno, Avellino e Benevento regala al visitatore un viaggio attraverso le decorazioni del trionfale arco di Traiano. Il Poema in pietra, così definito il ricco arco romano, celebra la vittoria sui Daci, il completamento della costruzione della via Traiana, integrazione della via Appia nel percorso da Roma verso sud-est, nonché la vita di Traiano e delle sue conquiste militari, ma anche degli atti di liberalità nei confronti delle popolazioni italiche, tradottesi in leggi di carattere sociale. Sulle pareti della chiesa, grazie a cinque schermi e ad avanzate tecnologie audio/video viene proiettato e raccontato tutto l’apparato decorativo dell’Arco di trionfo.